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  • Un viaggio attraverso il paesaggio unico delle Crete
    Un viaggio attraverso il paesaggio unico delle Crete 
Musei delle Crete - Val d'Arbia
 
Territorio

"Sortimmo da Porta Romana, la campagna attorno alla città è particolarmente adatta alla caccia e ai divertimenti. Nelle botteghe dei paesi attorno a Siena si vendono cacciagione e cinghiali. Passammo nei pressi di Monte Oliveto, dove il monastero di quell'ordine è situato in amena posizione e merita di essere visto. Passando sopra un ponte che dall'iscrizione appare essere  stato costruito dal principe Mattia, attraversammo Buonconvento, celebre per la morte di Arrigo VII che vi fu avvelenato con l'ostia consacrata".

(J. Evelyn, 1644)

 

Il paesaggio delle Crete (termine coniato dai viaggiatori ottocenteschi a indicare le formazioni geologiche argillose di questi luoghi), solcato dal fiume Arbia, di dantesca memoria, si presenta allo sguardo del visitatore contemporaneo con le stesse suggestive forme - aspre, brulle, quasi lunari - con cui lo ritrassero Giovanni di Paolo e gli altri grandi artisti del Quattrocento senese. Un susseguirsi irregolare di biancane, calanchi e dirupi, mutevoli secondo la stagione, erosi dal vento e dalla pioggia, trasformate dall'uomo e dalle greggi (è qui che si produce il celebre pecorino), punteggiati di fattorie e grance, pievi, castelli e centri fortificati storicamente appartenuti alla Repubblica senese. Un percorso unico che attraversa borghi intatti e sospesi nel tempo, ad alta vocazione agricola e spirituale, in cui il visitatore attento potrà scoprire i segreti della tradizione e del vivere conviviale.